Ciao a te che stai leggendo,

lo so che il momento non è dei migliori e se potessi ti abbraccerei, ma dobbiamo fare i conti con queste distanze che più ci allontanano dal mondo esterno e più ci spingono a fare i conti con noi stessi.

Quando è stata l’ultima volta che ti sei fermat* ad ascoltarti?

Fare i conti con noi stessi non è facile, ammettiamolo, a volte ci amiamo, altre ci stiamo antipatici, ci prendiamo cura di noi e poi ci trascuriamo, litighiamo perfino con quelle parti di noi che non accettiamo e poi ci facciamo pace, perfino.

Tranquilli, anche io parlo con me stessa, si chiama dialogo interiore e, se lo carichiamo di positività e incoraggiamento, può svoltarci la giornata.

Il fatto è che, quando decidiamo di avere a che fare con noi stessi, ci dobbiamo accollare tutto il pacchetto: la sindrome dell’impostore che ci stringe la mano, l’auto sabotaggio che ci strizza l’occhio, il confronto con gli altri che ci fa dire che non siamo abbastanza.

Ci guardiamo allo specchio e già vediamo nel riflesso un: non merito quel lavoro, non raggiungerò l’obiettivo, gli altri sono più bravi di me, che lo faccio a fare tanto non sono capace!

Fermati…respira…

Fatto?

Anche io ci sono passata e mi sento di darti questo piccolo consiglio che, spero, potrà esserti utile.

Non paragonarti agli altri: loro non sono te e tu non sei loro. Anche se il tuo progetto affronta un tema già affrontato, tu lo farai con il TUO stile, tono di voce, seguendo i tuoi valori, la tua vision, dentro c’è la tua storia di vita, gli abbracci che hai dato, gli amori infranti e quelli per sempre, tutti i “no” sofferti ed i “sì” scoppiettanti.

Essere diversi è una risorsa: pensa che noia se fossimo tutti uguali! Trasforma gli altri da fonte di ansia a risorsa: collabora, poni domande, condividi. Infine, emozionati: ricorda che le emozioni non si possono scegliere, non sono giuste o sbagliate; accoglile senza giudicarle.

Possiamo essere i nostri peggiori nemici: cominciamo a diventare i nostri migliori amici?


Il consiglio di oggi è di Stefania Cipriani: